
L'Italia è una democrazia? Bella domanda, di quelle da un milione di dollari sicuramente. C'è chi dice sì e chi dice no. Chi dice no, solitamente, adduce come fonte di a-democraticità Berlusconi. Perché dopo 15 anni di falsa opposizione da parte di quegli uomini che davanti ai microfoni ci dicono che combattono l'uomo di Arcore e sottobanco si alleano con loro come nell'affaire D'Alema-Copasir, abbiamo disimparato a ragionare, e vediamo solo quel che ci indicano (tant'è vero che ve la prendete con l'ex presidente del Milan senza accorgervi che

Per noi la democrazia si riduce al momento elettorale. Vado lì, in seggio, metto la mia bella "X" sul simbolo del partito e festa finita. Perché quello hanno detto di fare e quello facciamo. E chissenefrega se oggi il voto è l'operazione più antidemocratica che ci potessero dare, no?
Il nostro, più che voto "democratico" dovremmo definirlo voto "per cooptazione": perché se il voto è davvero libero io posso votare chi mi pare, giusto? E invece no, perché anche quando ci sono le famose "preferenze" alla fine posso solo scegliere tra chi mi viene detto di scegliere.
Cambiano le leggi elettorali a partita in corso, ma noi non lo sappiamo perché siamo troppo presi a denunciare l'ultimo scandalo per il quale nessuno farà nulla, a parte scrivere qualche libro-denuncia per far rimanere tutto esattamente come è sempre stato;
Cambiano le leggi elettorali a partita in corso, ma noi non lo sappiamo perché...il Grande Fratello, X-Factor, l'anticipo, il posticipo; e quando ho il tempo di informarmi?
Cambiano le leggi elettorali (e non solo quelle) ma noi non lo sappiamo. O meglio: o lo sappiamo dopo, oppure se lo sappiamo diciamo cose del tipo: «e io che ci posso fare?» E non ci interessa se - da "democratici" quali ci professiamo - non permettiamo la giusta informazione; non permettiamo ai cittadini, o ad alcuni di essi, di essere rappresentati alle elezioni come "Democrazia" vorrebbe. A cosa mi riferisco? Date un'occhiata qui e capirete:
Regionali 2010: le prove del sabotaggio del diritto di voto
Io dico NO! al voto non democratico italiano;
Io dico NO! al voto che non mi permette di scegliere in maniera realmente libera;
Io dico NO! al voto che si traduce solo in una scelta tra l'uno e l'altro gruppo di potere.
Perché per cambiare davvero le cose c'è bisogno di una riforma radicale del paese, e per farlo bisogna iniziare a cambiare davvero le fondamenta del Sistema, e non solo la carta da parati.
Il voto è uno dei più alti esercizi di democrazia. Ma quando manca la democrazia è ancora così?
Io dico NO! al voto non democratico italiano;
Io dico NO! al voto che non mi permette di scegliere in maniera realmente libera;
Io dico NO! al voto che si traduce solo in una scelta tra l'uno e l'altro gruppo di potere.
Perché per cambiare davvero le cose c'è bisogno di una riforma radicale del paese, e per farlo bisogna iniziare a cambiare davvero le fondamenta del Sistema, e non solo la carta da parati.
Il voto è uno dei più alti esercizi di democrazia. Ma quando manca la democrazia è ancora così?
NON VOTARE, LOTTA!
Quando ti chiedono di votare, ricordati della tua disoccupazione, del tuo lavoro precario e sottopagato, del tuo quotidiano tirare a campare.
Di come muoiono ogni giorno i lavoratori nelle fabbriche, di come i politici aiutano i padroni.
Dei tagli strutturali, dei soldi che mancano sempre per i salari, le pensioni, la sanità e la scuola ma che per finanziare le guerre non mancano mai.
Degli immigrati sfruttati, imprigionati nei centri di detenzione, mandati a morire in Libia.
Di come la giustizia dello stato è sempre fortissima con i deboli e debolissima con i forti.
Di come muoiono ogni giorno i lavoratori nelle fabbriche, di come i politici aiutano i padroni.
Dei tagli strutturali, dei soldi che mancano sempre per i salari, le pensioni, la sanità e la scuola ma che per finanziare le guerre non mancano mai.
Degli immigrati sfruttati, imprigionati nei centri di detenzione, mandati a morire in Libia.
Di come la giustizia dello stato è sempre fortissima con i deboli e debolissima con i forti.
Dicono che votare è importante perché questa è la democrazia.
Poi, dopo le elezioni, tutto torna esattamente come prima: politicanti e padroni comandano, e tu torni alla tua vita di sacrifici.
Non delegare agli altri la gestione della tua vita!
Possiamo e dobbiamo fare a meno dei politici di professione!
Autorganizziamoci, lottiamo in prima persona, difendiamo i nostri diritti, sbarazziamoci del potere e dei parassiti in doppio petto!
NON VOTARE, LOTTA!
Poi, dopo le elezioni, tutto torna esattamente come prima: politicanti e padroni comandano, e tu torni alla tua vita di sacrifici.
Non delegare agli altri la gestione della tua vita!
Possiamo e dobbiamo fare a meno dei politici di professione!
Autorganizziamoci, lottiamo in prima persona, difendiamo i nostri diritti, sbarazziamoci del potere e dei parassiti in doppio petto!
NON VOTARE, LOTTA!