Del punto di vista di Hitler

[...] Ma il giornalismo deve sempre badare a entrambi i versanti di una storia, è il credo dei fedeli devoti della “informazione obiettiva ed equilibrata”, e qui domando: allora ci si chiede come giornalisti, per esempio, di assumere il punto di vista di Hitler e dei nazisti per essere equi o equilibrare i punti di vista delle vittime ebree e non del nazismo durante la seconda guerra mondiale? In effetti, gran parte delle storie non sono antagonistiche o si riducono simmetricamente a due sole parti, e tale ottica di semplificazione geometrica non è applicabile al dovere giornalistico di riflettere fatti svariati e complessi della realtà con più facce di un dodecaedro.

[Smettiamo con l’obiettività – Ruben Luengas]

La mia personalissima commemorazione dell'11/09/2001


Dall'invasione dell'Afghanistan nel 2001 fino a oggi (agosto 2009) la guerra ha causato altri 42.500 morti afgani: 11mila civili (7.500 vittime delle truppe d'occupazione e 3.500 degli attacchi talebani), 6mila soldati e agenti di polizia e 25mila guerriglieri. A questi vanno aggiunti 1.350 soldati Usa e Nato.

[Tratto da PeaceReporter]

1 commenti:

Selene ha detto...

Sono stufa degli Statiunitesi! Sono loro che srivono le regole, che distruggono, che ammazzano... E non solo in Afghanistan o in Iraq! Abbiamo dimenticato la guerra che ci hanno inscenato anche nel cuore di Europa 15 anni fa! Basta con le lacrime per "i poveri" attori assasini!

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