Visualizzazione post con etichetta Lorella Raggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lorella Raggi. Mostra tutti i post

Processo Rostagno, le videocassette tornano al centro del dibattito

foto: liberainformazione.org
Questo articolo lo trovate anche su InfoOggi.it http://www.infooggi.it/articolo/processo-rostagno-le-videocassette-tornano-al-centro-del-dibattito/27610/

Trapani, 12 maggio 2012 – Con la convocazione di Lorella Raggi della Saman, dell'ispettore della Polizia di Stato Bruno Lorenzi e di Antonio Dales della Digos, che il pubblico ministero Francesco Del Bene ha precisato non essere tra quelli indicati, si è aperta ufficialmente l'udienza numero ventotto del processo relativo all'omicidio del giornalista e sociologo Mauro Rostagno, ucciso a Trapani il 26 settembre 1988.

Il primo a salire sul banco dei testimoni è proprio Dales, in servizio a Trapani fin dal 1986, nonostante lo stesso pubblico ministero abbia evidenziato la possibilità che per lui non si sia fatto in tempo a produrre domande. «Avrò presenziato in qualche atto, non ho fatto indagini e non ho mai partecipato ad accertamenti presso l'aeroporto di Kinisia», ha detto il teste prima di essere congedato, dando probabilmente parziale ragione all'avvocato Vito Galluffo – difensore di Vito Mazzara – che lo aveva definito “teste irrilevante”.

Dopo Dales è il turno di Lorella Raggi. «Lavoro alla Saman (la comunità di recupero per tossicodipendenti aperta da Rostagno e Francesco Cardella, ndr) dal novembre 1990. Sono stata sentita per questo processo una o due volte, una volta a Palermo e un'altra volta a Milano. E in generale per Saman forse più di sei volte», ha esordito la teste.
«Divenni amministratore di Saman su invito di Cardella nel maggio 1995, dopo che lo stesso era stato arrestato per truffa nella gestione della comunità. Cardella chiese a me, Giancarlo Zuccotti e Luisa Fiorini di prendere in mano l'associazione. Io mi occupavo della contabilità. Era una attività che già facevo quando c'era lui. Cardella decise di passare la gestione di Saman dopo l'arresto perché voleva andare via dall'Italia.
Verso il luglio 1995 Cardella se ne andò in Nicaragua. Noi continuavamo a dargli comunicazione su Saman. Ci disse di comprare per conto della Saman un immobile suo, intestato ad una società di Milano di via Plinio, per permettere a lui di introitare una somma di denaro. Ci chiese di acquistare l'immobile per tre miliardi e ottocento milioni di lire, un milione e ottocento li voleva subito. Erano i soldi che Saman aveva sui conti correnti».
L'affare, comunque, salta, perché Lorella Raggi e Luisa Fiorini cambiano idea.