Parte 2: Dentro l'M23. Il network dei minerali insanguinati (2/3)
Parte 1: Dentro l'M23. Cosa c'è dietro la ribellione nella Repubblica Democratica del Congo (1/3)
Goma (Nord Kivu, Repubblica Democratica del Congo) - Paul Kagame contro Joseph Kabila. Guardando “con occhio (agli interessi) occidentale” quello che sta avvenendo nell'area dei Grandi Laghi, dopo il ruolo giocato dalle preziosissime riserve minerali lo scontro tra i due presidenti potrebbe essere una delle chiavi di lettura con cui poter spiegare l'”M23”.
Uno scontro che porta direttamente nelle stanze di Washington – di cui, in qualche modo, ambedue sono referenti nell'area – e delle principali cancellerie del mondo, incluse quelle dei consigli d'amministrazione di quelle società che hanno interessi diretti sulla Repubblica Democratica ed il cui operato è stato definito dalle Nazioni Unite come un vero e proprio “saccheggio sistematico”[1]. Le diplomazie affaristico-politiche occidentali infatti, si ritrovano in una posizione delicata (da qui anche l'immobilismo dei caschi blu, ormai da tempo trasformatisi in esercito al servizio del Primo Mondo).
Il 40enne Joseph Kabila, infatti, considerato “persona non grata”[2] dai suoi stessi cittadini, viene visto dall'Occidente come un “investimento più sicuro” rispetto al suo più importante contendente interno, il 79enne Étienne Tshisekedi wa Mulumba, leader dell'Unione per la Democrazia ed il Progresso Sociale (uno dei movimenti politici più importanti del paese) che - pur perdendo alle contestate elezioni dello scorso dicembre[3] - è riuscito a portare dalla sua parte la popolazione attraverso scioperi generali e le caratteristiche peaceful Christian marches, le marce pacifiche con le quali negli anni Novanta fu tra gli artefici della caduta DI Mobutu Sese seko.
Ma anche i santi hanno i loro scheletri nell'armadio però, e stando al libro dello scrittore belga Ludo De Witte "L'assassinio di Lumumba" Tshisekedi avrebbe partecipato all'omicidio del per ora unico leader realmente indipendente che la Repubblica Democratica - o in qualunque altro nome sia stata contraddistinta fino ad ora - abbia prodotto: Patrice Émery Lumumba (qui una biografia[4]).
La geo-politica degli aiuti internazionali. Dall'altro lato del fronte Paul Kagame, anch'egli passato dal fronte anti-Mobutu e dall'addestramento statunitense[5], entrato nelle grazie occidentali per essere il più capace “maneggiatore di aiuti umanitari del continente”, tra i quali i 125,5 milioni di dollari provenienti dalla Gran Bretagna che negli ultimi 5 anni hanno permesso ad un milione di rwandesi di uscire dalla povertà, facendo registrare il più veloce tasso di riduzione della stessa mai raggiunto in Africa.







