Tuttavia, questa diversità culturale durante 200 anni di vita repubblicana è stata respinta, resa invisibile, clandestina, occultata come un elemento di vergogna.. Nonostante ciò, Popoli Indigeni in Argentina, abbiamo mantenuto la forza della nostra memoria storica e della nostra visione del mondo.
Questa esclusione si riflette con l'apparizione pubblica della nostra immagine in epoca pre-elettorale o nei festival folkloristici, o in caso di notizie tragiche, nelle quali siamo vittime di malattie e parassiti di altre epoche.
Però siamo Popoli Indigeni Originari, sovrani sui nostri territori, terre e risorse naturali. Territorio che l'Esercito Nazionale Argentino, finanziato da capitale britannico e dalla oligarchia dei proprietari terrieri è venuto col suo carico di morte, usurpazione e distruzione, completando quel che è stato fatto dalla corona spagnola. Julio A. Roca creò il primo caso di terrorismo di stato, coercizione illegale, esuli,banditi, traffico e rapimento di minori e scomparsa forzata di famiglie, comunità ed interi popoli che ancora aspettano la riparazione storica che a molte generazioni è stata negata.
Riparazione che non potremmo aspettarci dagli eroi patrizi, né da governi discriminatori e razzisti che si sono succeduti fino ad oggi. Peggiore fu la sorte che la nostra gente caduta nelle mani dei governi feudali nelle provincie dove l'impunità e l'abuso di potere sono cose che ancora non si fermano.
Il riconoscimento giuridico e costituzionale che esige tanta mobilitazione e forza indigena, oggi ce l'abbiamo scritto approvato ed è la base per un nuovo rapporto istituzionale tra Popolazioni Indigene e Stati.

