... non un attimo folle d'una vittoria razzista.

 
qui il video per i lettori di Facebook e ReportOnLine: http://www.youtube.com/watch?v=qypNDvEz_yI

Dice che in realtà sono stati assaltati. Dice che hanno dovuto “rispondere al fuoco”, nonostante le stesse fonti sioniste si contraddicano parlando di “presenza a bordo di armi da taglio”. Panzane, per non dire peggio.
Il leit-motiv lo conosciamo ormai da decenni: un attacco israeliano camuffato da “risposta”. Succede quotidianamente con i Palestinesi, il popolo che – per una qualche becera vendetta con la Storia – è costretto a subire trattamenti peggiori di quelli che il popolo della Stella di David subirono nei campi di concentramento, e che ancora oggi gli valgono una sorta di impunità – politica e storica – verso le nefandezze dell’attuale Esecutivo. 
Succede quotidianamente ed è successo ieri, quando i corpi speciali dell’esercito hanno assaltato la Freedom Flottilla, il convoglio di navi che – partito da Cipro, Irlanda e Turchia domenica – aveva il compito di rompere l’assedio di Gaza portando medicinali, generi di prima necessità, cemento (considerato un’arma terroristica dai sionisti…) al popolo palestinese. Era una manifestazione pacifica, composta – oltre che da Ong – da cittadini di tutte le età e di qualunque luogo accomunati dalla voglia di ridare giustizia storica ai Palestinesi, il cui legittimo territorio viene impunemente stuprato da decenni dagli anfibi con l’effigie ebraica, che sarebbe dovuta attraccare nei prossimi giorni nel porto di Gaza City.
Avvenuto in acque internazionali, l’assalto dei commandos israeliani ha fatto per ora circa 20 morti e più di una cinquantina di feriti. Mentre scrivo ancora non si hanno notizie sulle generalità né delle vittime né dei feriti, ma sembrano non essere coinvolti i cinque cittadini italiani che hanno preso parte alla Flottilla.
La nave passeggeri “Mavi Marmara” battente bandiera turca sembra essere quella più colpita. Puro caso dettato dal fatto che fosse la nave che comanda il convoglio o ripicca per gli accordi trilaterali Turchia-Iran-Brasile sul trattamento del “terroristico” uranio iraniano? 
La risposta ancora non è certa, sta di fatto che in Turchia è partita la sassaiola (letterale) verso il consolato, tentando al contempo di fare irruzione.
Secondo l’esercito israeliano, il contingente militare sarebbe stato oggetto di un attacco partito dalle navi tramite armi da fuoco, anche se morti e feriti sono solo da una parte: quella degli attivisti.
Non potevano di certo mancare le dichiarazioni internazionali. In attesa di quelle provenienti da Washington, che dovranno essere un caso da manuale in termini di ambiguità ed equilibrismo tra il filo-sionismo e la propensione all’”esportazione” di pace e democrazia,

A carte scoperte…

C'era una volta...
ah no, ho sbagliato incipit. È che la storia di qualche settimana fa che ha tenuto in scacco tutto il continente – quella relativa alla nube islandese – sembra sempre più essere una di quelle storielline da “c'era una volta”: una favola (o una panzana, dipende dalla raffinatezza intellettuale che le si vuol dare...).
Per chi non lo ricordasse – considerando l'estrema velocità di spostamento di focus dell'informazione attuale – tra aprile e gli inizi di questo mese il vulcano Eyjafjallajökull aveva deciso di far sentire il proprio ruggito mettendosi ad eruttare, causando così il blocco totale dei voli in gran parte dell'Europa. O almeno questo è quello che i media maistream ci hanno raccontato.
Già, perché nonostante non se ne parli più – guarda caso – la BBC ha intervistato un responsabile di Eurocontrol (l'organizzazione internazionale il cui compito è quello di mantenere efficiente il sistema del controllo del traffico aereo sui cieli europei) il quale ha ammesso candidamente che il loro “supercervellone” aveva fatto dei calcoli errati, e che quindi – come la maggior parte delle pre-visioni meteo – anche questa era ricaduta sotto la specifica sezione del “terno al lotto”. Io non sono un esperto di questioni legate al meteo (ed in generale non sono né un grande esperto né un grande appassionato di scienza), e dunque – stando a quanto raccontavano quegli “esperti” che quotidianamente vedevo alternarsi in tv e sui giornali – mi aspettavo qualcosa di molto simile al filone apocalittico della filmografia hollywoodiana, con l’oscuramento dei cieli, piogge di cenere e frattaglie simili, visto che più o meno era questo lo scenario che andavano rappresentando questi “esperti”. Invece il cielo era particolarmente sereno, eccezion fatta – ovviamente – per quelle scie che lasciano spesso gli aerei lungo la propria strada.
No, ferma un attimo: c’è il blocco totale dei voli e io vedo comunque le scie degli aerei? Qui c’è qualcosa che non torna! Anche perché quei piloti dovevano essere alquanto alticci, viste le traiettorie a zig-zag (quando non direttamente circolari…) che facevano fare ai propri velivoli. Ma facciamo un passo indietro, torniamo al novembre dello scorso anno, quando – seppur come breve – campeggiava sui nostri giornali questa notizia:
«Pechino – I meteorologi dell’Ufficio Modificazione del Tempo della capitale cinese hanno “bombardato” le nuvole con 186 dosi di ioduro d’argento per approfittare del brusco calo della temperatura e alleviare la persistente siccità che ha colpito la zona».